A SUD DI NESSUN NORD – SCRITTI D’AMERICA

PRIMO VIAGGIO – FRONTIERA


Una donna spinge gli occhi oltre la frontiera del Mexico.
Alle sue spalle una casa isolata.
Al piano di sopra, dietro le tende azzurrine di una finestra,
gli occhi neri di un addetto al controllo
la seguono.
Prova a chiamarla.
Frammenti di ricordi
Cadono nell’aria calda
Ma la donna è ormai lontana.
“Ci siamo disprezzati
L’un l’altro!”
Accende una sigaretta,
due pugni sul tavolo
qualche bestemmia al vento.
Si avvicina al vino
Per ascoltare qualche storia,
Le sue scuse,
I suoi sogni interrotti.



Gli stivali mi stanno aspettando
Vicino alla porta.
Brillano.

 

Antonio Pignatiello

 

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NOTA DI ACCOMPAGNAMENTO SULLA CATTIVA STRADA

Queste poesie, nel cerchio del ricordo, sarebbero dedicate ad una donna, ma nell’ipotesi terrena sono dedicate ai miei compagni di viaggio.
A mia madre.
E mio padre.

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Visioni notturne, intime nostalgie che il tempo morde ma non trasforma, visite di vecchi amici andati che si presentano in quello spazio perfetto che precede il sonno e che ho accolto con affetto, volti che hanno deciso di raccontarsi attraverso la voce: sono questi i principali moti di questa raccolta di poesie.

Queste anime sparse nell’etere hanno cominciato a farmi visita molto spesso negli ultimi mesi, così mi sono deciso a concedergli in prestito la mia voce e a far sì che la usassero per raccontarsi e raccontare le loro vite, i loro tormenti, i timori: le loro storie. Probabilmente sapevano perfettamente che avevo amato molto un disco del ’57, scoperto quasi per caso, una domenica di dicembre del 1997. Si intitola Kerouac/Allen. E sapevano anche che, durante la mia adolescenza, avevo frequentato molto i poeti della beat generation.
Col tempo, poi, molti altri scrittori sono venuti a farmi visita regolarmente: da Cesare Pavese a Italo Calvino, da John Fante a H. Charles Bukowski, da Luis Sepúlveda a Marcela Serrano, da Alda Merini a Pier Vittorio Tondelli, da Emmanuel Carnevali a Pedro Pietri, da Antonio Tabucchi a Francis Scott Fitzgerald…per citarne solo alcuni; ma non potrei negare che su queste poesie abbia inciso l’aver visto una donna vestita di bianco che in una notte di pioggia, con le sue mani, distribuiva panini, coperte e bottiglie d’acqua ai barboni sparsi per terra a due passi dalla stazione Termini. E di aver avuto l’occasione, quella stessa notte, di leggere un vecchio libro di Pavese che mi portavo dietro da qualche giorno:
“Tutti preghiamo qualche dio, ma quel che accade non ha nome. Il ragazzo annegato un mattino d’estate, cosa sa degli dèi? Che gli giova pregare? C’è un grosso serpe in ogni giorno della vita, e si appiatta e ci guarda. Ti sei mai chiesto, Edipo, perché gli infelici invecchiandosi accecano?”.

In quella notte di pioggia mi capitò di volare in America in compagnia di Ginsberg, Burroughs, Kerouac, Corso, Cassady, perché in quel cielo lontano c’era una luna piena coperta da un velo di nostalgia. In quel viaggio senza tempo, né bussole, la vita mi condusse a banchettare con i ‘barbari’ che ispirarono la poesia di Kostantinos Kavafis.
Mi raccontarono i loro sogni e le loro vite, e di come furono distrutti e cacciati in territori lontani appositamente recintati; mi offrirono da bere, e mi mostrarono una vita fatta di piante, fiori e interi boschi, perché non si erano mai arresi alla disumanizzazione del sistema.
Bevendo vino insieme a loro, insieme ai “barbari”, ho visto le stelle scrivere nel cielo gli ultimi versi di una poesia di Kavafis:
“E’ che fa buio e i Barbari non vengono, e chi arriva di là dalla frontiera, dice che non ce n’è neppure l’ombra… E ora che faremo senza i Barbari? / Era una soluzione, quella gente”.
Prima di congedarci, un fotografo ci scattò una fotografia di gruppo con una vecchia Polaroid. La macchina espulse la fotografia; lui la mosse all’aria per asciugarla. Poi la vide e me la mostrò. Si vedeva una tavolata di gente allegra, una finestra con una luna in lontananza, e un’assenza.
Bevvi l’ultimo bicchiere di rosso e uscii in strada.
E poi? E poi le strade sono piene di ricordi e di fantasmi. Ma intanto è scesa la sera, la finestra si affaccia sul porto di Genova e le navi che passano invitano alla malinconia. C’è aria di addio. Il tempo sta per scadere, è quasi mezzanotte. Riprendo il treno per Roma e mi ritrovo al tavolo in compagnia dei musicisti e dei poeti passati e presenti.
Forse mi sveglio,
o forse
solo allora
comincio a sognare.

 

Post scriptum 

Le poesie col tempo si sono incollate agli occhi, sono divenute quasi un prurito dell’anima, così durante una pioggia di novembre, dopo una cena con Giuliano Valori e tanto vino ad accompagnarci, abbiamo aperto i microfoni e registrato tutto quanto.
Il titolo Sulla cattiva strada si è presentato per ultimo; e per ultimo verrà a farvi visita se lascerete le vostre braccia aperte, pronte ad accoglierlo in un abbraccio.
Posso solo aggiungere che Viali della Verità e Qualcosa accadrà le ho sottratte ad un libro di racconti e poesie che non ho ancora terminato. Se un giorno lo pubblicherò gliele restituirò.
Molte altre che troverete sparse qua e là possono essere prese singolarmente e bevute d’un sorso, o sorseggiate come un buon Porto. Forse troveranno spazio nella vostra vita, o forse non le degnerete d’un orecchio.
D’altra parte, alle poesie poco importa, loro andranno dove meglio credono.
Cos’altro aggiungere da questa parte del cielo?
Noi ci abbiamo messo un pezzo d’anima,
un goccio di musica,
e qualche parola.
Al resto pensateci voi,
se volete.
E,
perdonateci,
se potete.

­­­­­­­­­­­­­Antonio Pignatiello, Roma, lì 16.11.2013

ANTONIO PIGNATIELLO E IL PRIMO ALBUM ISPIRATO DALLE RADICI E DALLA FRANCIA

RICOMINCIO DA QUI
il primo album di
ANTONIO PIGNATIELLO

Fronte copertina

Ha finalmente una data d’uscita e un titolo il nuovo lavoro di ANTONIO PIGNATIELLO: il 20 febbraio 2013 uscirà infatti “RICOMINCIO DA QUI”, il primo album di inediti con due rifacimenti: ‘Parigi’ di Paolo Conte e ‘Tu No’ di Piero Ciampi.

Concepito e scritto nella prima metà del 2012, “RICOMINCIO DA QUI” è stato registrato inseguendo la poesia e la vita e le vicende del disco lì dove si erano meglio mostrate: «Ho pensato di ripartire dall’Irpinia e di intendere le canzoni come in un puzzle, a ciascuna il suo spazio, per ognuna i suoi strumenti», spiega Pignatiello. «Il risultato è stato quello di riportare le canzoni alle proprie radici: per farlo le ho tolto di dosso ogni mantello, canzoni all’osso, senza orpelli. Canzoni da ascoltare senza orologi a portata di mano».

Alle registrazioni dell’album hanno partecipato importanti musicisti e poeti come Franco Arminio, Pasquale Innarella, Paolo Camerini, Margherita Musto, Luigi Pistillo, una parte della banda di Lacedonia e molti altri…
Lo stesso Pignatiello ha curato in prima persona la produzione dei brani, avvalendosi della collaborazione di Giuliano Valori e Pasquale Innarella.

Ricomincio da qui” contiene 13 nuove composizioni più due cover: “Parigi” di Paolo Conte e “Tu No” di Piero Ciampi.

Questa la track- list di “RICOMINCIO DA QUI”:

SIDE A
Intro – Ricomincio da qui
Folle
Non Torna
Cosa Resta?
Camere Separate (a Paris)
Parigi
Viali della Verità (al telefono)
Tu No
25 Anni Dopo (feat. Franco Arminio)

SIDE B
Niente Lettere D’Amore (strumentale)
Amori Clandestini
Ninna Nanna
Ricomincio da Tre
Ninna Nanna Di Rocchetta Sant’Antonio (bonus track)
Si Sta Facendo Sempre Più Tardi (ghost track)

Ricomincio da qui

IFronte copertinaNFORMAZIONI

TITOLO: RICOMINCIO DA QUI
ANNO: 2013
ETICHETTA: CONTRORECORDS

 

 

 

 

 

 

 

TRACKLIST

SIDE A

  1) Ricomincio da qui – Intro

(Voce_Cristiana Vignatelli Bruni; Voce Narrante_Antonio Pignatiello; Paesaggi sonori_Antonio; Pignatiello, Antonio Frascione)

  2) Folle

(Voce_Antonio Pignatiello; Pianoforte Gran Coda_Giuliano Valori;Violino_Margherita Musto)

  3) Non Torna

(Voce_Antonio Pignatiello; Pianoforte Gran Coda_Giuliano Valori; Contrabbasso_Paolo Camerini; Mandolin-banjo_Nicola Pignatiello; Mandolino_Carmine Acocella; Sax contralto, Sax tenore_Pasquale Innarella; Tromba_Rocco Melillo; Clarino_Leonardo Chiauzzi; Gran Cassa, Piatti_Marco Pignatiello)

  4) Cosa Resta?

(Voce_Antonio Pignatiello;Pianoforte Gran Coda_Giuliano Valori; Tromba_Rocco Melillo)

  5) Camere Separate (a Paris)

(Voce_Sharon Belli; Voce_Antonio Pignatiello; Pianoforte Gran Coda_Giuliano Valori; Paesaggi Sonori_Antonio Pignatiello, Antonio Frascione)

  6) Parigi

(Voce e Accendino_Antonio Pignatiello; Pianoforte Gran Coda_Giuliano Valori; Sax Tenore_Pasquale Innarella)

  7) Viali della Verita’ (al telefono)

(Voce_Antonio Pignatiello; Pianoforte Gran Coda_Giuliano Valori; Paesaggi Sonori_Antonio Pignatiello, Antonio Frascione)

  8) Tu No

(Voce, Chitarra Acustica Preparata, Tamburo A Calice_Antonio Pignatiello; Pianoforte Gran Coda_Giuliano Valori; Chitarra Classica_Nicola Pignatiello; Contrabbasso_Paolo Camerini; Sax contralto_Pasquale Innarella)

  9) 25 Anni Dopo

(Voce_Antonio Pignatiello; Voce_Franco Arminio; Pianoforte Gran Coda_Giuliano Valori; Paesaggi Sonori_Antonio Pignatiello, Antonio Frascione; Rumori Sonori_Annibale Siconolfi)

SIDE B

  10) Niente Lettere D’amore (strumentale)

(Pianoforte Gran Coda_Giuliano Valori)

  11) Amori Clandestini

(Voce, Chitarra Classica, Chitarra Acustica, Armonica, Bottiglia, Djembé_Antonio Pignatiell; Pianoforte Gran Coda_Giuliano Valori; Mandolino_Carmine Acocella; Contrabbasso_Paolo Camerini; Sax. Contralto_Pasquale Innarella; Gran Cassa, Piatti_Marco Pignatiello)

  12) Ninna Nanna

(Voce, Chitarra Acustica_Antonio Pignatiello; Chitarra Classica_Nicola Pignatiello)

  13) Ricomincio da Tre

(Voce, Chitarra Acustica_Antonio Pignatiello; Chitarra Classica_Nicola Pignatiello; Contrabbasso_Paolo Camerini; Sax Contralto, Sax Tenore_Pasquale Innarella; Trombe_Rocco Melillo; Clarino_Leonardo Chiauzzi ;Gran Cassa, Piatti, Tamburo_Marco Pignatiello; Voci del Castello_Renato Celano, Marco Pignatiello, Leonardo Chiauzzi, Nicola Pignatiello)

  14) Ninna Nanna di Rocchetta Sant’Antonio (bonus track)

(Voce_ Grazia Pignatiello; Voce_Antonio Pignatiello; Pianoforte Gran Coda, Orchestre d’Altrove e Corni_Giuliano Valori; Violino_Margherita Musto)

NOTE DI COPERTINA

Scritto e diretto da Antonio Pignatiello con la collaborazione di Giuliano Valori e Pasquale Innarella.

Testi di Antonio Pignatiello, tranne 25 Anni Dopo di Franco Arminio, Parigi di Paolo Conte, e Tu No di Piero Ciampi.

Prodotto da Antonio Pignatiello e Antonio Frascione.

Arrangiamenti: Antonio Pignatiello e Giuliano Valori.

Musiche composte da Antonio Pignatiello e Giuliano Valori, tranne “Amori Clandestini”,“Si Sta Facendo Sempre Più Tardi”, “Ninna Nanna”, “Ricomincio Da Tre” composte da Antonio Pignatiello; “Parigi” scritta e composta da Paolo Conte; “Tu No” (Ciampi/Marchetti).

Registrato da Antonio Frascione al Castello Ducale di Bisaccia (AV) dal 6 al 9 aprile 2012 (pianoforte gran coda messo a disposizione dal Centro Studio Gramatio Metallo di Bisaccia).

Mixato da Antonio Frascione e Antonio Pignatiello tra agosto e settembre 2012.

Masterizzato da Fabio Fraschini.

Tranne ‘Non Torna’, ‘Amori Clandestini’, ‘Ricomincio Da Tre’ masterizzati da Giovanni Versari a La Maestà, Tredozio.

‘Si Sta Facendo Sempre Più Tardi’ masterizzato da Antonio Frascione a Music Zone, Bisaccia.

Foto: Angelo Raffaele Clemente, Marie Sjoberg,Valerio Nicolosi, Claudia Coppola, Pamela Guerrini, Emanuela Di Guglielmo, Renato Celano, Pascal Melchionna.
Il logo è stato disegnato da: Luca Mariotti.

Artwork: Pascal Melchionna.