NOTA DI ACCOMPAGNAMENTO SULLA CATTIVA STRADA

Queste poesie, nel cerchio del ricordo, sarebbero dedicate ad una donna, ma nell’ipotesi terrena sono dedicate ai miei compagni di viaggio.
A mia madre.
E mio padre.

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Visioni notturne, intime nostalgie che il tempo morde ma non trasforma, visite di vecchi amici andati che si presentano in quello spazio perfetto che precede il sonno e che ho accolto con affetto, volti che hanno deciso di raccontarsi attraverso la voce: sono questi i principali moti di questa raccolta di poesie.

Queste anime sparse nell’etere hanno cominciato a farmi visita molto spesso negli ultimi mesi, così mi sono deciso a concedergli in prestito la mia voce e a far sì che la usassero per raccontarsi e raccontare le loro vite, i loro tormenti, i timori: le loro storie. Probabilmente sapevano perfettamente che avevo amato molto un disco del ’57, scoperto quasi per caso, una domenica di dicembre del 1997. Si intitola Kerouac/Allen. E sapevano anche che, durante la mia adolescenza, avevo frequentato molto i poeti della beat generation.
Col tempo, poi, molti altri scrittori sono venuti a farmi visita regolarmente: da Cesare Pavese a Italo Calvino, da John Fante a H. Charles Bukowski, da Luis Sepúlveda a Marcela Serrano, da Alda Merini a Pier Vittorio Tondelli, da Emmanuel Carnevali a Pedro Pietri, da Antonio Tabucchi a Francis Scott Fitzgerald…per citarne solo alcuni; ma non potrei negare che su queste poesie abbia inciso l’aver visto una donna vestita di bianco che in una notte di pioggia, con le sue mani, distribuiva panini, coperte e bottiglie d’acqua ai barboni sparsi per terra a due passi dalla stazione Termini. E di aver avuto l’occasione, quella stessa notte, di leggere un vecchio libro di Pavese che mi portavo dietro da qualche giorno:
“Tutti preghiamo qualche dio, ma quel che accade non ha nome. Il ragazzo annegato un mattino d’estate, cosa sa degli dèi? Che gli giova pregare? C’è un grosso serpe in ogni giorno della vita, e si appiatta e ci guarda. Ti sei mai chiesto, Edipo, perché gli infelici invecchiandosi accecano?”.

In quella notte di pioggia mi capitò di volare in America in compagnia di Ginsberg, Burroughs, Kerouac, Corso, Cassady, perché in quel cielo lontano c’era una luna piena coperta da un velo di nostalgia. In quel viaggio senza tempo, né bussole, la vita mi condusse a banchettare con i ‘barbari’ che ispirarono la poesia di Kostantinos Kavafis.
Mi raccontarono i loro sogni e le loro vite, e di come furono distrutti e cacciati in territori lontani appositamente recintati; mi offrirono da bere, e mi mostrarono una vita fatta di piante, fiori e interi boschi, perché non si erano mai arresi alla disumanizzazione del sistema.
Bevendo vino insieme a loro, insieme ai “barbari”, ho visto le stelle scrivere nel cielo gli ultimi versi di una poesia di Kavafis:
“E’ che fa buio e i Barbari non vengono, e chi arriva di là dalla frontiera, dice che non ce n’è neppure l’ombra… E ora che faremo senza i Barbari? / Era una soluzione, quella gente”.
Prima di congedarci, un fotografo ci scattò una fotografia di gruppo con una vecchia Polaroid. La macchina espulse la fotografia; lui la mosse all’aria per asciugarla. Poi la vide e me la mostrò. Si vedeva una tavolata di gente allegra, una finestra con una luna in lontananza, e un’assenza.
Bevvi l’ultimo bicchiere di rosso e uscii in strada.
E poi? E poi le strade sono piene di ricordi e di fantasmi. Ma intanto è scesa la sera, la finestra si affaccia sul porto di Genova e le navi che passano invitano alla malinconia. C’è aria di addio. Il tempo sta per scadere, è quasi mezzanotte. Riprendo il treno per Roma e mi ritrovo al tavolo in compagnia dei musicisti e dei poeti passati e presenti.
Forse mi sveglio,
o forse
solo allora
comincio a sognare.

 

Post scriptum 

Le poesie col tempo si sono incollate agli occhi, sono divenute quasi un prurito dell’anima, così durante una pioggia di novembre, dopo una cena con Giuliano Valori e tanto vino ad accompagnarci, abbiamo aperto i microfoni e registrato tutto quanto.
Il titolo Sulla cattiva strada si è presentato per ultimo; e per ultimo verrà a farvi visita se lascerete le vostre braccia aperte, pronte ad accoglierlo in un abbraccio.
Posso solo aggiungere che Viali della Verità e Qualcosa accadrà le ho sottratte ad un libro di racconti e poesie che non ho ancora terminato. Se un giorno lo pubblicherò gliele restituirò.
Molte altre che troverete sparse qua e là possono essere prese singolarmente e bevute d’un sorso, o sorseggiate come un buon Porto. Forse troveranno spazio nella vostra vita, o forse non le degnerete d’un orecchio.
D’altra parte, alle poesie poco importa, loro andranno dove meglio credono.
Cos’altro aggiungere da questa parte del cielo?
Noi ci abbiamo messo un pezzo d’anima,
un goccio di musica,
e qualche parola.
Al resto pensateci voi,
se volete.
E,
perdonateci,
se potete.

­­­­­­­­­­­­­Antonio Pignatiello, Roma, lì 16.11.2013

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CONCERTO PER LUNATICI

CONCERTO PER LUNATICI

Ricomincio da qui (anteprima speciale)

Immaginiamo un viaggio, un viaggio lungo, in cui si visitano luoghi, si incontrano anime, ci si perde nei tramonti o negli acquazzoni estivi, serate in cui si suona alle quattro del mattino. Mattine in cui non si è mai andati a dormire e ci si perde nel rumore della macchina del caffè. Immaginiamo di aver preso tutto il peggio o tutto il meglio del mondo, dalle superbe e spocchiose strade di Parigi, ai meravigliosi paesaggi dell’Irpinia, e via dicendo.

La logica ci porterebbe a dire che il viaggio è finito, non restano che i ricordi e l’esperienza.
No, il viaggio comincia adesso, ricomincia adesso, ricomincia con la condivisione.
Per tutti coloro che ci hanno seguito, è arrivato finalmente il momento per Antonio Pignatiello di raccontarvi personalmente la storia di RICOMONCIO DA QUI.
Dunque vi aspettiamo numerosi al Belleville Circolo Arci, il 23 Novembre 2012 , dove,  Antonio Pignatiello, con la sua voce soffiata, la sua chitarra sentimentale e la sua armonica grattuggiata condividerà con voi i segreti di questa nuova creatura. Ad accompagnarlo il magico pianoforte di Giuliano Valori,  e non mancheranno ulteriori ospiti.

Allora miei cari lunatici, vi aspettiamo per festeggiare l’inizio di una stagione e per portarvi insieme a noi, in ogni luogo in cui ci si puo’ perdere, nel vino, nella musica, nella poesia…

Belleville Circolo Arci

Guglielmo Albimonte 10/B
23 NOVEMBRE 2012
21:30 – 01:00

INGRESSO GRATUITO CON TESSERA  ARCI

Anteprima del disco ‘RICOMINCIO DA QUI” in uscita con CONTRORECORDS.

ANTONIO PIGNATIELLO_Voce Soffiata, Chitarra Grattugiata, Armonica Sentimentale
GIULIANO VALORI_Pianoforte magico
PASQUALE INNARELLA_Sax
ENRICO GALLO_percussioni sposate
FRANCESCO PRADELLA_percussioni saltellanti
CLAUDIO “POZZIO” MANCINI_chitarre solitarie
 
Tra gli ospiti: Franco Fosca, e…
 

Sharon Belli

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